profilo e competenze del manager di destinazione

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simtur position paper: destination manager

La definizione del ruolo del manager di destinazione appare ancora lontana dall’approdare a riferimenti univoci. Da questo punto di vista, il volume si presenta come un contributo al dibattito in corso, anche legislativo.

Un profilo di competenze complesso e articolato

La gestione manageriale delle destinazioni richiede una coalizione di molteplici organizzazioni e interessi che lavorino in modalità integrata verso una visione comune di lungo periodo, garantendo l’equilibrio tra competitività e sostenibilità.

Ne consegue che il ruolo del destination manager dovrebbe essere quello di redigere una strategia coerente nel perseguimento della visione comune e di guidare, pianificare e coordinare tutte le attività necessarie a raggiungere gli obiettivi condivisi. Nelle più recenti linee guida delle Nazioni Unite si legge:
«Sebbene le DMO abbiano tipicamente intrapreso attività di marketing e promozione, il loro mandato in realtà è molto più ampio: diventare leader strategico nello sviluppo dei territori. Ed è questo l’ingrediente vitale per il successo di ogni destinazione turistica».

Tale mandato “più ampio”, dovrebbe sostanzialmente includere la pianificazione strategica, il coordinamento e la gestione delle attività all'interno di un'adeguata struttura di governance con l'integrazione di diversi stakeholder che operano nella destinazione con un obiettivo comune e con una spiccata attitudine verso la sostenibilità.

Not All Blank Cassettes Are Created Equal

simtur, basandosi su flussi di ricerca provenienti da ospitalità, sociologia, gestione e turismo, ha sviluppato un framework con quattro pilastri che possono consentire di raccogliere gli indicatori chiave di prestazione (KPI) di una destinazione e possono supportare gli sforzi di una comunità per migliorare le prestazioni a lungo termine o la resilienza della propria economia turistica:
- l'economia dei visitatori
- le relazioni dei residenti con i flussi turistici
- la soddisfazione lavorativa della forza lavoro e la cultura diffusa dell'ospitalità
- lo stato dell’ambiente e del paesaggio.

È quindi sulla base di questi 4 pilastri che è attesa la determinazione del profilo professionale, del ruolo e del riconoscimento istituzionale dei manager di destinazione, soprattutto ora che – in virtù della nuova Legge 27 dicembre 2023 n. 206, “Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 2023 n. 300 ed entrata in vigore l’11 gennaio 2024, all’art. 31 è stato introdotta nell’ordinamento giuridico la figura professionale.

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