
Il turismo non basta più
Il turismo, così come lo abbiamo conosciuto, è arrivato al capolinea.
Per decenni è stato celebrato come il "petrolio d’Italia", ignorando che la rendita estrattiva consuma i territori, svuota i centri storici e trasforma la bellezza in un set cinematografico senza abitanti.
Oggi, quel modello non è solo insostenibile: è diventato insufficiente.

La visitor economy
Il volume nasce per offrire una mappa nuova a chi non si accontenta di "vendere vacanze". Attraverso un’analisi densa e un contro-canto necessario, Federico Massimo Ceschin demolisce i feticci della promozione tradizionale per ricostruire una visione sistemica della visitor economy.
Una sfida che non è solo economica, ma profondamente civile:
- dalla rendita alla restituzione, indica come trasformare il profitto privato in benessere collettivo e cura dei beni comuni;
- dall'estrattivismo alla rigenerazione: il ruolo del manager locale come architetto di "piccole patrie” ispirate alla profezia di Olivetti;
- oltre la lotterizzazione: difendere il diritto all'abitare per garantire il diritto all'ospitalità.
Nuove mappe di futuro per le scuole
Sullo sfondo, un dato che è un plebiscito generazionale: ogni anno, quasi 100.000 giovanissimi scelgono di studiare turismo e agricoltura. A questo "esercito della bellezza" dobbiamo risposte oneste e strumenti radicali. Perché progettare l’accoglienza non è un esercizio di marketing, ma un atto politico.

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